Tavolo inclusione sociale

Livelli integrati dell’azione

Persona 

Per quanto concerne il tema della povertà, risulta fondamentale approntare interventi mirati all’emersione delle capacità e delle competenze delle persone, non solo in direzione lavorativa. Data la multidimensionalità del fenomeno, che di fatto è trasversale alla tradizionale organizzazione dei servizi, la dimensione individuale assume connotazioni estremamente differenziate: per questo motivo risulta fondamentale mettere a punto approfondite fasi di valutazione e di monitoraggio, che permettano la customizzazione dell’intervento. La dimensione personale per quanto riguarda le persone senza dimora si connota invece su due caratteristiche predominanti: l’assoluta deprivazione materiale e la mancanza di risorse personali che permettano un affrancamento dalla condizione di grave emarginazione. A questo si associano spesso diversi tipi di dipendenza. La combinazione di questi fattori tende a rendere urgente un intervento esterno.

Famiglia

Le politiche di contrasto alla povertà sono modellate sulla dimensione familiare, nelle sue differenti conformazioni, considerata come nucleo primario che permetta supporto e cura. All’interno del nucleo sono individuati i soggetti che hanno maggiori potenzialità di uno sviluppo lavorativo, mirato al sostentamento dell’intera compagine. Tuttavia, data la complessità sociale e la moltiplicazione dei modelli familiari, è difficile definire in maniera univoca l’elemento della famiglia, che può talvolta rappresentare un ostacolo più che una risorsa. L’assenza di una dimensione relazionale, e non solo familiare, rappresenta invece una delle principali direttrici su cui si configurano i percorsi di progressiva marginalità, che trovano spesso nell’allontanamento dal nucleo una tappa del processo. Diventa pertanto strategica la possibilità di progressiva costruzione di nuove dimensioni di prossimità, obiettivo perseguito nella filiera dei servizi, in primis in quelli residenziali.

Comunità

Dimensione primaria di prevenzione e di aggancio precoce delle situazioni di povertà, la comunità rappresenta una risorsa anche per uscirne: i legami comunitari sono riconosciuti tra i primari fattori per la ricerca del lavoro e permettono un costante scambio di informazioni e di conoscenze, utili non solo per la dimensione materiale della povertà. Il coinvolgimento del territorio, che nel contesto dell’Ambito di Bergamo è ricco di soggetti attivi nella distribuzione di aiuti e nel supporto alla fragilità, è un asset irrinunciabile per il welfare. La mancanza di identificazione in una comunità e la difficoltà nel far ritorno alla propria comunità di origine sono invece fattori caratterizzanti la condizione di grave emarginazione, cosicché risulta critico lavorare in prima battuta su questa dimensione nei percorsi individuali, mentre è strategico una costante sensibilizzazione della comunità locale tutta sul tema.

Percorsi principali

Povertà - percorsi tradizionali:

  1. Decentramento segretariato sociale
  2. Piano povertà (beneficiari RDC)
  3. Patti di inclusione sociale (beneficiari RDC)

Povertà - percorsi innovativi:

  1. FAMI:
    • Progetto LAB'IMPACT;
    • Progetto MIGR@MENTI;
    • Progetto FAMIREDO;
    • Progetto CONOSCERE PER INTEGRARSI.
  2. Inclusione attiva:
    • Progetto step by step.

Grave emarginazione - percorsi tradizionali:

  1. Riduzione del danno:
    • Progetto NEW NETWORK;
    • Progetto ESCLUSI COMPRESI.
  2. Housing First
  3. Accompagnamento sociale area penale:
    • Progetto ripartire in sicurezza.
  4. Piano freddo dormitorio Galgario

Grave emarginazione -  percorsi innovativi:

  1. Inclusione attiva.
    • Progetto UN PONTE PER IL LAVORO 
  2. Rifinanziamento avviso 4/2016 PON INCLUSIONE

Le prospettive future

DALLA RETE AL SISTEMA

Strutturare una governance stabile e partecipata del sistema locale attraverso lo strumento della coprogrammazione e la conseguente formalizzazione di linee-guida e protocolli, con un’attenzione alla dimensione provinciale

ACCESSO E PROSSIMITÀ

Costituire un polo unico, in cui la domanda sociale delle persone senza dimora venga assunta con i metodi propri del servizio sociale e venga sviluppata attraverso una progettazione personalizzata di sistema. Tale obiettivo, inquadrato nella co-progettazione avviata dal Comune di Bergamo nel 2021, è propedeutico alla realizzazione del Centro Servizi per il Contrasto alla Povertà prevista dal Piano Nazionale 2021-23 con risorse del PNRR.

NON SOLO REDDITO

  • Strutturare procedure definite, anche grazie all’apporto di competenze specifiche, per un sistematico supporto agli utenti dei servizi sociali per un riavvicinamento al tema del lavoro
  • Strutturare un tavolo di valutazione delle diverse casistiche con la presenza di professionisti nel campo delle politiche attive del lavoro ed invio alle misure adatte

POVERTÀ: SOSTANTIVO PLURALE

Costituire un filone di lavoro finalizzato ad integrare le tante realtà che si occupano a diverso titolo di povertà, con l’obiettivo di avere una conoscenza approfondita del fenomeno attraverso l’attivazione di un osservatorio permanente e di agire azioni integrate anche in chiave preventiva attraverso la possibile successiva sottoscrizione di un’Alleanza locale contro la Povertà.

 

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