Tavolo minori e famiglie

Livelli integrati dell’azione

Persona 

Il minore, protagonista del proprio presente e futuro, attraversa il territorio incontrando persone e attività dentro la comunità.

Accanto alle opportunità che il nostro tempo offre (le nuove frontiere della comunicazione e dell’innovazione in molti campi), il minore sperimenta il proprio quartiere/paese come una delle tante comunità che abita, ma anche occasione preziosa per il proprio percorso di crescita. La famiglia costituisce uno snodo essenziale alla buona riuscita di tale percorso.

Famiglia

La famiglia è un soggetto attivo che va sostenuta nelle sue competenze e aiutata ad individuare le risorse fondamentali che le sono proprie, verso un pensiero positivo e una possibilità sempre aperta al cambiamento.

La famiglia, individuata come principale punto di attenzione per l’analisi del bisogno sociale ma anche come risorsa fondamentale per la ridefinizione del sistema stesso. L’attuale contesto sociale e produttivo impone ritmi che complicano la relazione tra le persone, favoriscono la frammentazione e rendono sempre più difficile per le famiglie sostenere nuovi bisogni emergenti; ciò rischia di oscurare la visione delle famiglie come potenziali risorse e soggetti attivi di pratiche di coesione e protezione sociale.

Tuttavia, per concretizzare una propria proficua partecipazione alla comunità sociale, la famiglia necessita di “attrezzature” che devono essere poste alla base delle politiche sociali territoriali, a partire dall’informazione-formazione socioculturale, all’aggiornamento-conoscenza capillare dei contesti o luoghi nei quali il cittadino, con tutte le sue componenti, può sviluppare processi migliorativi della dimensione esistenziale.

Comunità

Un minore cresce in maniera positiva quando gli adulti che si occupano di lui in famiglia e negli altri ambienti di vita («microsistemi») interagiscono tra di loro in maniera sistematica e collaborativa e vengono accompagnate nel loro ruolo attraverso forme di supporto dal più ampio contesto sociale e culturale. Pertanto, il processo di inclusione dei genitori nella comunità favorisce la qualificazione delle modalità di risposta ai bisogni di sviluppo dei figli. È fondamentale coinvolgere la comunità e la costruzione di relazioni all’interno di essa, mantenendo vive connessioni generatrici di altre connessioni, concretizzando in tal modo il concetto di comunità educante. La comunità locale non può essere quindi considerata “un luogo neutro”, ma “un contesto attivo e partecipante” dentro cui si muovono i servizi. Di conseguenza l’attività a favore dei minori diviene espressione di una “funzione genitoriale” della comunità locale, che mette al centro il minore e la sua famiglia, e si esprime attraverso l’operato sinergico di una pluralità di soggetti con funzioni sociali - sanitarie - educative.

Percorsi principali

Suddivisi in percorsi tradizionali e Percorsi innovativi

Percorsi tradizionali:

  1. Servizio minori e famiglie;
  2. Progetto essere mamme;
  3. Servizi area infanzia (centri prima infanzia/nidi/spazi adulto bambino).

Percorsi innovativi:

  1. EIM Equipe integrata minori con istituti comprensivi;
  2. Mediatori territoriali;
  3. Progetto fare famiglia;
  4. Progetto i miei primi 1000 giorni;
  5. Progetto migramenti;
  6. Progetto Pearls;
  7. Progetto teneramente verso un'infanzia felice;
  8. Tavolo 0/6 anni con pediatri.

Le prospettive future

Le quattro parole chiave che accompagnano la programmazione per il prossimo triennio, alla luce anche della situazione pandemica che ha di fatto esasperato una situazione di disagio di molte famiglie con minori, sono: INTEGRAZIONE sociosanitaria - CONNESSIONE con i territori - PREVENZIONE per favorire il benessere - CONDIVISIONE e creazione di luoghi di Regia.

INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA: SERVIZIO MINORI E FAMIGLIE - CONSULTORI - PEDIATRI

  • Dare e continuità e forza alla condivisione di buone prassi che permettono di superare la disomogeneità degli interventi;
  • Sostenere la collaborazione tra le diverse professionalità superando la logica dell’intervento dell’esperto, ma con la messa in rete di interventi che coinvolgono le famiglie già dall’inizio della progettazione dentro un sistema di integrazione e attraverso uno sguardo comune che comprende in modo trasversale il sapere educativo, sociale e sanitario;
  • Integrare i saperi professionali con i saperi esperienziali.

CONNESSIONE CON I TERRITORI: MEDIATORI TERRITORIALI - SCUOLE DELL'INFANZIA - PRE-ADOLESCENTI

  • Sostenere la costante e solida relazione con i diversi soggetti del territorio che può arricchire di elementi che aiutano a leggere la realtà e i bisogni in modo integrato, limitando il rischio dell’autoreferenzialità
  • Sostenere e promuovere la connessione tra tutti i servizi e i progetti presenti sul nostro Ambito con i territori al fine di essere risorsa per le famiglie e i minori

PREVENZIONE PER FAVORIRE IL BENESSERE

  • Agire sulla prevenzione, intesa sia come azione specifica (consumo di sostanze ….) che come attivazione di politiche sui preadolescenti/adolescenti e giovani nei vari comuni dell’Ambito
  • Continuare e implementare il lavoro sulle politiche info-orientative sia per accompagnare le scelte scolastiche che di vita dei minori e giovani presenti sul nostro Ambito

CONDIVISIONE CREAZIONE LUOGHI DI REGIA

  • Lavorare in una logica di ricomposizione, mettendo al centro della programmazione i soggetti e non le competenze, mettendo in atto un confronto, una strategia delle relazioni e delle collaborazioni, condividendo funzioni trasversali e connessioni sistematiche a livello locale tra i diversi soggetti che a vario titolo sono coinvolti
  • Sostenere e favorire luoghi in cui condividere il senso delle azioni e costruire poi dei patti e una co-progettazione in cui mettere in comune risorse umane, cognitive ed economiche

 

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