Tavolo anziani

Livelli integrati dell’azione

Persona

Ogni persona anziana è unica, ma vi sono almeno tre tipologie che possono aiutarci a mettere a fuoco bisogni prevalenti e gli interventi da realizzare. I “Silver age” – persone con età approssimativamente tra i 65 e i 74 anni, tendono ad avere condizioni di buona salute. Sono fruitori di alcuni servizi sanitari e di tipo ricreativo ma sono anche erogatori di prestazioni, ad esempio possono svolgere attività di volontariato. I silver-age possono rappresentare una risorsa per il territorio. Gli “Anziani” – approssimativamente persone tra i 75 e gli 85 anni, tendono ad avere maggiori problematiche di salute con presenza contemporanea di tre o più malattie croniche. Sono individui che fruiscono in misura superiore rispetto alla categoria precedente di servizi sia di carattere sanitario che di carattere socioassistenziale e sono soggetti maggiormente fragili, che tendono a isolarsi maggiormente dal contesto sociale. I “Grandi Anziani” – sono persone con età superiore agli 85 anni, che richiedono di norma un’assistenza costante o quasi. Talvolta vivono in casa con badanti e, quando la situazione risulta particolarmente complessa, vivono in strutture protette come le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).

Famiglia

La famiglia è il contesto di vita e relazione che - nelle sue varie forme ed espressioni - riveste una dimensione di senso per il benessere dei suoi componenti. È anche il luogo primario del «prendersi cura» delle persone anziane, ed il contesto favorente la possibilità di fruire del diritto alla domiciliarità da parte dei suoi componenti più anziani. Presenta però crescenti difficoltà e fragilità ad assolvere a questo compito evolutivo. È necessario così che ai familiari caregiver sia dato ascolto e supporto globale ed integrato con misure atte a rendere sostenibile la dimensione di relazione, assistenza e conciliazione di esigenze e desideri per tutti i suoi membri interessati.

Comunità

La dimensione comunitaria riveste un ruolo fondamentale tanto nella valorizzazione dei suoi componenti anziani in quanto risorse, quanto nella prossimità alle famiglie caregivers ed alle persone anziane fragili. Promuovere una comunità accogliente, che guardi positivamente all’invecchiamento, faciliti gli scambi intergenerazionali, sviluppi inclusione, sostenga le reti territoriali, persegua la piena integrazione sociosanitaria. Una comunità fatta di «luoghi dotati di identità» (ad es. i quartieri cittadini) all’interno dei quali sperimentare percorsi di co-costruzione di città accogliente a misura di tutte le età e particolarmente attenta ai suoi componenti più fragili (ad es. le persone con demenza).

I percorsi principali

Percorsi tradizionali:

  1. SOCIALE DOMICILIARE
    • Assistenti familiari
    • Pasti a domicilio
    • Trasporto Sociale
    • SAD
    • Custode Sociale
    • Operatore di rete
  2. SOCIALE AMBULATORIALE
    • Sportello Patronato
    • Consulenza Famiglie
    • Gruppi Mutuo Aiuto
    • Segretariato Sociale
    • Ascolto telefonico
  3. SOCIOSANITARIO DOMICILIARE
    • Prelievi ematici
    • RSA Aperta
    • IFec
    • ADI
    • UCP Dom
    • Tornare a Casa
  4. SOCIOSANITARIO AMBULATORIALE
    • Punto prelievi
    • Consultorio Familiare
    • MAP
    • CDCD
    • STVM
  5. SANITARIO AMBULATORIALE
    • Neurologia
    • Geriatria
    • Riabilitazione
  6. SOCIALE DIURNO
    • Ginnastica Dolce
    • CTE
  7. SOCIOSANITARIO
    • CDI
    • CDI Alzheimer
    • AlzheimerCafè
  8. SOCIALE RESIDENZIALE
    • Mini Alloggi
  9. SOCIOSANITARIO RESIDENZIALE RSA
    • RSA Nucleo Alzheimer
    • RSA Ricoveri di Sollievo
  10. SANITARIO RESIDENZIALE
    • Riabilitazione
    • Cure Intermedie
    • Ospedale

Percorsi innovativi:

  1. SOCIALE DOMICILIARE
    • SAD Covid-19
    • Volontari Covid-19
  2. SOCIALE DIURNO
    • Bergamo Aiuta
    • Alfabetizzazione digitale >65
    • Formazione Volontari
    • Percorsi invecchiamento attiv 
  3. SOCIOSANITARIO DOMICILIARE
    • Anagrafe Fragilità
    • Telemonitoraggio
    • USCA Covid-19
  4. SOCIOSANITARIO RESIDENZIALE
    • Centro Notturno Alzheimer
  5. SOCIOSANITARIO AMBULATORIALE
    • Ambulatorio TNF
  6. SOCIALE RESIDENZIALE
    • Alloggi C.A.S.A.
    • Generavivo Housing

Le prospettive future

PROMOZIONE

  • Realizzare iniziative che favoriscano la diffusione delle competenze informatiche nella popolazione anziana per la socializzazione
  • Promuovere percorsi ed iniziative che sostengano l’invecchiamento attivo valorizzando, in particolare, le potenzialità comunitarie dei Silver Age
  • Promuovere e stimolare il dibattito sull’importanza dello sviluppo di politiche locali integrate (sociali, sanitarie, abitative,…) per realizzare città sane e accessibili a misura di anziano

PREVENZIONE

  • Sostenere l’introduzione e il potenziamento delle Reti di prossimità ed Operatori di Comunità
  • Attivare un percorso di progettazione della Dementia Friendly Community (DFC) in uno/due quartieri del territorio cittadino
  • Attivare una metodica di presa di contatto con i neo 75enni (ad es. tramite Visita domiciliare preventiva)
  • Formazione degli operatori per svilupparne la competenza di valorizzare le risorse territoriali

INTEGRAZIONE

  • Implementare un sistema informatizzato dei servizi con la realizzazione di piattaforme dedicate a partire dal progetto FIS Hold’On
  • Sviluppare proposte di aggregazione della domanda (in ordine alle occasioni socializzanti, ai servizi di assistenza domiciliare, al sistema dei trasporti assistiti)
  • Formazione dei responsabili e degli operatori per svilupparne le competenze di integrazione sociosanitaria (anche attraverso la sperimentazione dello strumento del budget di salute)

SOSTEGNO

  • Sviluppare la diffusione delle tecnologie assistive per l’autonomia personale
  • Attivare e sviluppare le forme di sostegno ai caregiver valorizzando la progettualità “TessereLegami” sostenendo le esperienze degli Alzheimer Cafè e le offerte formative e cosulenziali per familiari
  • Realizzare uno Sportello di ascolto ed orientamento ai servizi (ivi compresi quelli di trasporto assistito) a partire dagli sviluppi del percorso WILL di “co-programmazione del welfare comunitario”

 

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