Ufficio di Piano

    Ufficio

    Ai sensi dell’art. 18 della L.R. 3/2008 l’Ufficio di Piano, individuato nell’accordo di programma, è la struttura tecnico-amministrativa che assicura il coordinamento degli interventi e l’istruttoria degli atti di esecuzione del piano. Ciascun comune del distretto contribuisce al funzionamento dell’ufficio di piano proporzionalmente alle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili e comunque senza maggiori oneri a carico del bilancio regionale.
    L’Ufficio di Piano ha quindi una centralità strategica per quel che concerne la programmazione e l’implementazione delle politiche sociali. Questa gestione è sempre più importante perché il territorio si trova a governare misure e fonti di finanziamento differenti, provenienti da diversi livelli di governo, da integrare sul territorio con la programmazione sociale adottata dai singoli Comuni.

    Inoltre, l’Ufficio di Piano:

    1. Coordina e integra le politiche sociali prodotte dai Comuni e a livello di programmazione zonale con le politiche regionali quali le misure di Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale, come il Bonus Famiglia, voucher di Autonomia per anziani e disabili, le misure afferenti al Fondo per la non autosufficienza, gli interventi per l’assistenza educativa scolastica (D.G.R. 6832/2017 con le linee guida per l’integrazione scolastica e il dds 8764/2017 inerente l’assegnazione dei contributi ai Comuni a supporto dello svolgimento dei servizi di trasporto scolastico e assistenza educativa specialistica), le nuove politiche abitative regionali concernenti la programmazione dell’offerta abitativa pubblica, coordinata ed integrata con la rete dei servizi sociali e attuata dai Comuni (D.G.R. 6740/2017 e L.R. 16/2016 sulla disciplina inerente l’accesso e la permanenza nei servizi abitativi), la D.G.R. 6674/2017 che delinea il programma operativo regionale per il sostegno ai disabili gravi privi del sostegno familiare (Dopo di Noi), le politiche di contrasto alla violenza di genere in applicazione del piano regionale quadriennale antiviolenza D.C.R. n. 894 del 10 novembre 2015 (L.R.11/2012), le progettualità adottate per particolari categorie di popolazione, sostenute con fondi comunitari (POE FSE)
    2. Le politiche nazionali quali ad esempio il Reddito di cittadinanza, misura diretta al contrasto della povertà che prevede una quota non inferiore al 15% del fondo destinata al rafforzamento dei servizi sociali territoriali.
    Ultimo aggiornamento: 11/05/2022 11:00.50